78 Teorie formali dei fenomeni psicologici
Introduzione
Uno degli sviluppi più rilevanti della psicologia contemporanea è l’uso di teorie formali per indagare i meccanismi che generano i fenomeni psicologici. I modelli matematici non sono semplici strumenti di calcolo: servono a tradurre in termini quantitativi le ipotesi teoriche, a chiarire come i costrutti cognitivi — spesso latenti e non direttamente osservabili — possano essere collegati a parametri misurabili e a prevedere i comportamenti osservati.
Tradizionalmente, molti modelli cognitivi trattano i dati come osservazioni indipendenti e identicamente distribuite (IID). Questa assunzione semplifica l’analisi, ma trascura un aspetto cruciale: i costrutti psicologici cambiano nel tempo. Negli esperimenti, le capacità cognitive non dipendono solo dalle caratteristiche del compito, ma anche da processi mentali interni e da stati cerebrali che fluttuano su diverse scale temporali. Queste variazioni — dovute, ad esempio, a fatica, pratica, divagazione mentale o cambiamenti motivazionali — possono essere sistematiche o meno, ma raramente sono irrilevanti. Come sottolineato da Schumacher et al. (2023), i meccanismi cognitivi dovrebbero essere compresi come sistemi dinamici complessi, e i modelli dovrebbero tener conto di queste dinamiche per cogliere appieno la struttura dei dati.
La teoria dei sistemi dinamici (Dynamic Systems Theory, DST) offre un quadro concettuale potente per descrivere i fenomeni psicologici come processi complessi, spesso non lineari e auto-organizzanti, che emergono dall’interazione di molteplici componenti, sia all’interno dell’individuo sia tra individuo e ambiente. In questa prospettiva, il comportamento e la cognizione non sono entità statiche, ma traiettorie che si sviluppano nel tempo.
78.1 Ambiti di applicazione
Molti ambiti della psicologia possono essere reinterpretati attraverso la lente dei sistemi dinamici:
- Apprendimento per rinforzo: un processo adattativo in cui le decisioni vengono costantemente aggiornate in base a ricompense e punizioni, generando cicli di feedback che modellano il comportamento. Modelli come quello di Rescorla-Wagner descrivono matematicamente questi meccanismi e trovano applicazione dal condizionamento classico fino alla psichiatria computazionale.
- Regolazione delle emozioni: un sistema dinamico in cui processi fisiologici, cognitivi e comportamentali interagiscono nel tempo, talvolta amplificando proprio le emozioni che si cerca di controllare.
- Attaccamento e relazioni sociali: interazioni continue in cui comportamenti e stati emotivi di ciascun individuo influenzano e vengono influenzati dagli altri, creando cicli di retroazione che si consolidano nel tempo.
- Sviluppo cognitivo: adattamenti e riorganizzazioni costanti delle strutture mentali in risposta a nuove esperienze, come descritto dalla teoria piagetiana reinterpretata in termini dinamici.
- Controllo motorio e coordinazione: comportamenti motori che emergono dall’auto-organizzazione di sistemi neurali, muscolari e sensoriali.
- Decision making e problem solving: processi che evolvono in funzione dell’interazione tra fattori cognitivi ed emotivi e delle esperienze accumulate.
- Psicopatologia: disturbi come depressione e ansia concepiti come pattern dinamici di pensieri, emozioni e comportamenti che si autoalimentano.
- Sviluppo del linguaggio: acquisizione linguistica come risultato dell’interazione continua tra fattori cognitivi, sociali e percettivi.
- Dinamiche di gruppo e influenza sociale: norme e comportamenti collettivi che si trasformano attraverso cicli di influenza reciproca.
- Autoregolazione e funzioni esecutive: monitoraggio e aggiustamento costante di attenzione, emozioni e azioni per perseguire obiettivi a lungo termine.
- Apprendimento e memoria: processi di codifica, consolidamento e recupero che dipendono da stati cognitivi e fisiologici mutevoli.
In questa sezione ci concentreremo su un caso specifico: il modello di revisione degli obiettivi, descritto nel tutorial di Knight et al. (2023), che offre un esempio chiaro di come un approccio dinamico possa essere formalizzato, stimato e utilizzato per interpretare dati psicologici complessi.